Inaugurato a Casarano il primo comitato elettorale di Giuseppe Negro

Memmi: “È l’uomo giusto per dare finalmente voce al Basso Salento”

Grande partecipazione di pubblico ieri sera a Casarano per l’inaugurazione del primo comitato elettorale di Giuseppe Negro, imprenditore salentino candidato al Consiglio regionale della Puglia nella lista di Fratelli d’Italia in vista delle elezioni del 23 e 24 novembre.

La nuova sede di via Ubaldo D’Astore non sarà solo un punto di incontro tra amici, sostenitori e simpatizzanti, ma uno spazio aperto a idee ed energie per sviluppare “La Politica che serve”, una politica capace di leggere i bisogni delle comunità locali e aprire un dialogo costante con giovani, lavoratori e imprese.

Ad aprire la serata è stato Antonio Memmi, profondo conoscitore di Casarano e politico di lungo corso, che ha ricordato come la città non abbia un consigliere regionale dal 1989 e come l’intero territorio – da Cutrofiano fino a Santa Maria di Leuca – sia privo di una voce autorevole in Regione. «Giuseppe Negro – ha dichiarato Memmi – è la figura che il territorio sta cercando: grazie alle relazioni costruite negli anni a livello locale, regionale, nazionale e internazionale può davvero unire i puntini e costruire un nuovo futuro per il Basso Salento». Nel suo intervento ha poi sottolineato i dati preoccupanti sull’astensionismo, invitando i presenti a sentirsi tutti candidati, impegnati per il bene della comunità.

Ha quindi preso la parola Giuseppe Negro, che ha raccontato la propria visione della politica: «Sappiamo quanto sia importante raccogliere consenso, ma la priorità è far tornare le persone a innamorarsi della Politica, quella con la P maiuscola, che si prende cura dei cittadini e li mette al centro. La sfida è restituire passione e fiducia, perché senza partecipazione non c’è democrazia».

La serata si è conclusa con un lungo applauso dei tanti cittadini che hanno affollato il comitato, confermando entusiasmo e sostegno intorno alla candidatura di Giuseppe Negro, pronto a portare in Regione le istanze e le speranze del Salento e delle sue aree più periferiche e bisognose di maggiore sensibilità e attenzione.